Quando ci si affaccia per la prima volta nel fantastico ed affascinante mondo delle reflex si viene subito messi duramente alla prova con una serie di terminologie tecniche che il più delle volte provocano confusione e notti insonni. Una delle prime cose che apprendiamo è che le fotocamere si dividono in 2 macroaree, apparentemente molto simili tra loro ma in sostanza abbastanza diverse: le fotocamere a sensore Full Frame e le fotocamere a sensore APS-C. Basta fare una semplice ricerca anche su internet per capire che le fotocamere Full Frame sono a piento formato mentre quelle APS-C presentano un formato ridotto. E fin qui tutto sembra chiaro. Ma realmente che cosa vuol dire tutto questo? Come potere scegliere al meglio quello che fa per noi? Quali sono i vantaggi e svantaggi dell’uno e dell’altro? Perchè i professionisti sono così innamorati del full frame? E perchè le fotocamere Full Frame costano così tanto?
Calma ragazzi, una domanda alla volta. Dopotutto io stessa ho scoperto da poco tempo la reale differenza tra i due sensori. E forse era meglio non scoprirlo!
Andiamo ad analizzare punto per punto le caratteristiche dei due formati.
Dimensione del sensore
Il sensore Full Frame (formato pieno) ha le stesse dimensioni del fotogramma della pellicola a 35mm, ovvero 24×36 mm. Tuttavia fin dall’inizio realizzare delle fotocamere con un sensore full frame rappresentava una scelta parecchio costosa ed è per questo che si decise d inventare un nuovo formato, più piccolo e meno costoso, con dimensioni pari a 14,8×22,2 mm, chiamato appunto APS-C.
La prima reflex digitale Full Frame è stata la Canon EOS 5D, lanciata nel mercato nel 2005.
| SENSORE A PIENO FORMATO | SENSORE APS-C |
![]() Dimensione: 24x36mm Superficie: 864 mmq |
Dimensione: 14,8 x 22,2 mmSuperficie: 329 mmq |
Gestione del rumore e qualità di immagine
Il sensore Full Frame assicura una qualità di immagine superiore rispetto al sensore APS-C. Questo risultato dipende dalla dimensione di ogni singolo pixel che risulta essere più grande. Maggiore è la superficie di ogni pixel, maggiore sarà la quantità di luce catturata, con una considerevolissima riduzione del rumore.
Ho visto foto scatatte con una full frame in condizioni di luce scarsissima e con iso abbastanza alti. Ebbene non solo non c’era traccia di rumore, ma addirittura andando a migliorare luminosità e contrasto tutti i colori sono venuti fuori come se nulla fosse. Un miracolo che i sensori APS-C se lo possono sognare.
Fattore di moltiplicazione
Sebbene le fotocamere APS-C e Full Frame condividano parecchi obiettivi, la porzione di immagine catturata è differente. Le fotocamere APS-C hanno un fattore di moltiplicazione di 1,6. Questo significa che il valore espresso in mm della lunghezza focale va moltiplicato per 1,6.
Ecco acluni esempi sulla resa di alcune lunghezze focali:
| SENSORE A PIENO FORMATO | SENSORE APS-C |
| 24 mm | 38 mm (24 x 1,6) |
| 50 mm | 80 mm (50 x 1,6) |
| 100 mm | 160 mm (100 x 1,6) |
| 200 mm | 320 mm (200 x 1,6) |
I sensori Full Frame sono quindi avvantaggiati con le ottiche grandangolari, mentre i sensori APS-C sono avvantaggiati con i teleobiettivi.
Fotocamere Full Frame attualmente in commercio
| CANON | NIKON | SONY |
CANON EOS 1ds |
SONY DSLR A850 |
|
![]() CANON EOS 5D |
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SONY DSLR A900 |
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NIKON D700
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Dimensione: 14,8 x 22,2 mm




SONY DSLR A900






Sempre molto utili i tuoi post ! Un saluto !
E’ la stessa cosa che ho pensato io:
“E forse era meglio non scoprirlo!”
Sembrerebbe non avere più senso nemmeno investire dei soldi in una buona ottica visto che poi non è “realmente” quello che compriamo… Dannato fattore 1.6!!! Ti odio!!!
Sono daccordo, anche se certe cose riportate portino ad altre possibili questioni.
Ciò che scrivi è giusto, difatti ho postato anche io pensieri simili più volte. Sarebbe utile però avere l’opportunità di indagare i fatti più a fondo per la ragione che alcuni “problemi” abitualmente poi saltano fuori…
Il “full frame” mi sembra migliore non solo per la luminosità, che è la cosa più importante, ma anche perché permette di usare le ottiche del 50 mm in maniersa identica, sopratutto i grandangolari.